DAL JAZZ AL JAZZ

– Bio Mafalda Minnozzi –

 

In vari paesi del mondo Mafalda Minnozzi è conosciuta e riconosciuta come artista dalle mille sfaccettature. Ricerca, compone, interpreta, produce arrangiamenti, canzoni e colonne sonore, disegna i suoi propri abiti, collabora attivamente a diversi progetti sociali … con la stessa vena artistica. Una donna forte che non ha mai nascosto gli sforzi e le sfide affrontate per affermarsi come uno dei principali nomi della musica del mondo.

Una cantante multiculturale che attraverso studio, ricerca e sfide creative, che si riflettono nel sentimento profondo della sua musica, realizza ogni anno un nuovo album ed è alla continua ricerca di percorsi artistici personali per proporre sul palco eventi sempre unici. L’interattività e l’intensa comunicazione con la platea rappresentano la sua principale fonte di ispirazione per continuare a sviluppare nuove idee per nuovi progetti.

Attraverso la sua arte, la sua personalità espansiva e il suo naturale carisma Mafalda è inoltre costantemente impegnata a promuovere l’integrazione oltre ogni barriera sociale e politica, dedicando il suo tempo a nobili cause che coinvolgono giovani gruppi corali e ad altre iniziative in aree carenti, sia in Brasile sia in ogni altro paese in cui ha sviluppato la sua lunga carriera.

Con estrema sensibilità e maturità artistica, evidenti nelle sue produzioni discografiche così come nelle sue innumerevoli esibizioni dal vivo, Mafalda Minnozzi promuove attivamente la bellezza dei grandi compositori della musica del mondo per il mondo. Nel suo attuale progetto intitolato “eMPathia” per esempio, Mafalda propone un raffinato quanto originale mix di jazz, swing e bossa nova, una sorta di linguaggio musicale universale con cui esplorare nuovi spazi e opportunità all’interno della musica.

Le origini della sua carriera risalgono ai ricordi di quella bambina che ascoltava affascinata e ad occhi chiusi Edith Piaf, Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Caterina Valente e Ornella Vanoni, elette sue dive. Studiandone sfumature ed espressioni, Mafalda apprende così a dosare la naturale potenza della sua voce e a colorarla di jazz, affermandosi in tutti i concorsi per voci nuove a cui partecipa in Italia a partire dagli anni ’80 e che danno il via al suo viaggio musicale.

Spinta da passione e curiosità si trasferisce giovanissima a Roma, dove studia canto con il maestro Gustavo Palumbo, danza moderna con il coreografo Marco Ierva allo IALS e recitazione con Roberto Marafante alla scuola della “Compagnia della Rancia” di Saverio Marconi. È il 1990 quando il suo talento e la sua preparazione la fanno entrare alla “Cabala”, storico locale della Capitale, dove si afferma come protagonista assoluta della scena musicale romana; anche nel cast di “Uno Mattina” (Rai Uno) Mafalda mette in mostra il suo carisma per due stagioni consecutive proponendo un eclettico repertorio di brani jazz e altri standard. Parallelamente alla sua popolarità cresce il numero dei progetti musicali a cui partecipa e che la portano in tournée teatrali in Italia, Francia, Germania, Grecia, Svizzera e nell’isola di Malta.

È in questo momento della sua carriera che viene invitata ad esibirsi in Brasile. Forte del carisma con cui ha già conquistato tante diverse platee in Europa, Mafalda accetta la sfida e nel gennaio del 1996 approda al “Paradiso” di Rio de Janeiro;

presto si appassiona alla cultura musicale del paese sudamericano e tesse una solida rete di rapporti artistici che produce preziose collaborazioni, a partire inizialmente da grandi musicisti come Nico Assumpção, Armando Marçal Jurim Moreira, Jamil Joanes, Tiago Costa, Toninho Ferragutti, Bocato, Fabio Torres, Edu Ribeiro.

In seguito, Milton Nascimento, Leny Andrade, Paulo Moura, Leila Pinheiro, Filo Machado, Guinga e Toquinho sono i primi artisti a condividere con Mafalda la loro ammirazione per la musica italiana partecipando ai suoi progetti discografici e ai suoi concerti.

Grazie a Mafalda nasce anche l’incontro musicale tra il grande Lucio Dalla e il “patriarca” del samba carioca Martinho da Vila per realizzare una versione in portoghese di “Prima Dammi Un Bacio”, che lei stessa registra in duetto con Martinho per il CD e DVD “Brasilatinidade” (EMI) con grande gioia di Dalla.

Alla costante ricerca di nuove interazioni artistiche, stimolata da una innata curiosità che la contraddistingue ancora oggi, Mafalda realizza altre importanti collaborazioni con Ná Ozzetti, Simoninha, Isabella Taviani, André Mehmari, Fabiana Cozza, Jane Duboc e con artisti della nuova generazione della MPB (Musica Popolare Brasiliana) come Filipe Catto, Dani Black, Bruna Caram e Dani Gurgel.

Grazie alle sue marcanti partecipazioni a programmi televisivi di grande ascolto e alle sue frequenti tournee, Mafalda raggiunge in Brasile una grande popolarità: così nel 1999 viene invitata ad aprire il concerto di Fine Anno nell’Avenida Paulista, davanti a milioni di persone e l’anno successivo riceve il titolo di “Ambasciatrice della Canzone Italiana in Brasile” dal Consolato Generale d’Italia in San Paolo. Alcune delle sue incisioni entrano a far parte della colonna sonora di importanti produzioni cinematografiche e di popolari serie televisive della Rede Globo e TV Record esibite nel mondo intero. Dal 2003 Mafalda inizia inoltre la sua collaborazione come corrispondente del programma di Radio 1 RAI “Brasil”, oggi “Stereo Notte”, trasmesso dalla principale emittente radiofonica italiana.

Nel corso della sua carriera Mafalda pubblica 12 album, 2 DVD ed è presente in 21 compilation, dedicandosi ad ogni produzione con la stessa inalterata passione. Nell’attuale epoca dominata dalle reti sociali Mafalda continua attivissima , realizzando centinaia di video e videoclip con i quali alimenta costantemente i suoi canali YouTube ed altre piattaforme digitali e ottenendo milioni di visualizzazioni.

Nel corso della carriera il suo stile musicale evolve e si trasforma. Grazie al sodalizio artistico con il chitarrista e arrangiatore newyorchese Paul Ricci, Mafalda si riappropria gradualmente di quelle espressioni ispirate dalle dive della sua infanzia: si riappropria del suono universale del jazz. Grazie a produzioni musicali di altissima qualità, Mafalda rivela appieno la sua dimensione internazionale con “eMPathia Jazz Duo”, progetto realizzato con Ricci ed elogiato da pubblico e critica in Italia, Portogallo, Germania e Brasile; conclude infatti all’Auditorium Ibirapuera di San Paolo il tour che tocca le principali capitali del paese, in cui celebra i suoi primi 20 anni di carriera sudamericana. L’anno successivo, ancora a San Paolo, Mafalda debutta al Teatro Bradesco con un nuovo spettacolo intitolato “Romantica Bossa” in cui propone i successi della canzone e del cinema italiano con interpretazioni personalissime e una band di eccezionali musicisti.

Il riconoscimento della sua attività a favore della cultura in Brasile e nell’America del Sud da parte di istituzioni ufficiali italiane, apre a Mafalda nuove e interessanti opportunità. Viene invitata più volte dalle Ambasciate d’Italia in Brasile, in Paraguay e in Perù per rappresentare il suo paese in rassegne e festival internazionali di jazz a Brasilia, Assunzione e Lima; con il Consolato Generale d’Italia in San Paolo, Mafalda realizza inoltre (maggio 2019) il progetto “A Caminho do Interior” grazie al quale porta il suo nuovo concerto “Ritratti in Bossa & Jazz” nei sei maggiori teatri dello Stato di San Paolo con grandissimo successo, registrando ovunque il tutto esaurito

In Italia, il suo nome è tra le nomination della Targa Tenco come interprete dell’album di esordio “eMPathia” e appare nella classifica delle 10 migliori voci femminili redatta dalla rivista specializzata JAZZIT attraverso un voto popolare. Nel 2018, Il giornalista e critico musicale Gerlando Gatto, uno dei suoi primi estimatori, inserisce una sua appassionante ed esclusiva intervista con Mafalda nel libro “L’altra metà del Jazz”, dedicato alle donne in distacco nel mondo del jazz.

In occasione dei suoi tour in Italia Mafalda si esibisce in teatri, jazz club e festival di tradizione in cui ospita spesso anche personaggi di rilievo del jazz nazionale come Giovanni Falzone, Gabriele Mirabassi, Daniele di Bonaventura, Giovanni Ceccarelli e Antonio Onorato e dà vita ad esibizioni uniche, di forte espressione e spessore musicale.

Dal 2015 Mafalda inizia a ricevere consensi e seguito anche all’interno della scena jazzistica newyorchese, grazie all’attenzione della stampa specializzata e all’entusiasmo del pubblico che applaude i suoi concerti. Il talento istrionico delle sue performance dal vivo applicato al linguaggio universale del jazz e alla sua profonda conoscenza della musica brasiliana maturata in oltre vent’anni di esperienza le apre infatti le porte del leggendario Birdland e di prestigiosi jazz club come Mezzrow, Jazz Forum, Zinc Bar e Trumpets, avvalendosi spesso di partecipazioni di spicco (il percussionista Rogerio Boccato e i pianisti Art Hirahara e Helio Alves, per esempio).

La presenza di Mafalda al tributo a Antonio Carlos Jobim, realizzato annualmente dall’emittente radiofonica WKCR della Columbia University e le sue esibizioni in storiche istituzioni come il MET (Metropolitan Museum of Art) e la Fondazione Zerilli-Marimó presso la NY University sono solamente alcuni esempi del riconoscimento del contenuto della sua proposta artistica in ambiti essenzialmente culturali. Il suo innato interesse nei confronti della chitarra inoltre, confermato dal suo lungo sodalizio con Paul Ricci specialmente nel progetto in duo, rappresenta una ulteriore peculiarità del suo stile, creando interesse ed attenzione in ulteriori ambienti di nicchia riservati alla musica di qualità: si esibisce così con Ricci all’Acoustic Guitar Village di Cremona e al Rocky Mountain Archtop Festival di Denver, in Colorado, registra un duetto con il leggendario chitarrista Gene Bertoncini e appare anche in un documentario dedicato alla vita di John Monteleone, maestro liutaio della chitarra jazz.

Nei periodi di permanenza a NY Mafalda realizza anche una trilogia di album per il progetto eMPathia, i due più recenti dei quali (“Inside” e “Cool Romantics”) vengono prodotti da Jeff Jones – the Jedi Master, pluri-vincitore di Grammy Awards.

L’accettazione da parte di quella ristretta comunità di musicisti formata dai più consacrati jazzisti newyorchesi la porta ad invitare alcuni di loro in sala di registrazione per realizzare “Sensorial”.

Con la direzione musicale di Paul Ricci e l’aiuto di “pesi massimi” del jazz come Harvie S, Essiet Okon Essiet, Rogerio Boccato, Victor Jones, Art Hirahara e Will Calhoun, l’album propone una originale visione della Bossa Nova in cui la magia della fusione del Brasile con il jazz è riletta da musicisti di NYC; per dare il giusto valore alla maturità artistica che ha reso possibile la creazione dell’album coinvolgendo stelle di tale grandezza, vengono poste delle telecamere all’interno dello studio che riprendono l’intera registrazione del CD e documentano così in tempo reale, con un video, ognuno dei 13 brani dell’album.

Il lancio di “Sensorial” è fissato per il 13 ottobre 2019 con un concerto al Birdland Theater di NY, prima proseguire in Italia, in Germania e finalmente in Brasile.

Con passione e sincerità e con lo stesso coraggio che caratterizza la sua brillante carriera fin dall’inizio, Mafalda continua insomma ad incrementare il suo percorso artistico rimettendosi ogni volta in gioco e lo fa con progetti che puntano a conquistare generazioni diverse, sempre pronta ad affrontare nuove sfide e sentirsi protagonista del suo tempo.

***

“Mafalda Minnozzi, è una straordinaria interprete. Domina il palco con la sua affascinante presenza scenica e la sua voce potente e duttile, ricca di mille sfumature” – Gerlando Gatto (giornalista e critico musicale)

“Grazie alle sue esperienze con la musica jazz in Brasile e in Italia, entrambi i paesi influenzano il suo modo di cantare … ogni interpretazione è profonda e sensibile. Questo è il jazz di cui innamorarsi, il volo libero di un uccello in un grande cielo azzurro di note”- Debbie Burke (blogger e critico jazz)

“Ha una bellissima concezione di ogni canzone ed è una performer meravigliosa. Sono affascinato dal suo modo di improvvisare e interagire” – Gene Bertoncini (leggendario chitarrista jazz di New York)